Vorrei
presentarvi la mia amica Laura Jelmini, addetta stampa del progetto.
Molti di voi la conosceranno già ma non tutti sanno che è
la mia “zia” adottiva. Ci siamo conosciute nel 2003 ad Auckland
in occasione della Coppa America, quando lei lavorava come addetta
stampa per Mascalzone Latino. La simpatia tra noi è nata
subito, come non volerle bene con la sua allegria esplosiva, la sua
dolcezza e la sua spontaneità che ti mette subito a tuo agio
fin dal primo incontro. Laura mi ha aiutata tanto anche
professionalmente, offrendomi l’opportunità di affiancarla
come aiuto addetta stampa in importanti manifestazioni e ora per
questa mia sfida a favore dell’A.B.C. si è subito offerta
di aiutarmi.
Grazie Laura!
Sentite cosa ne pensa lei…
“È da quando Margherita mi ha chiesto di darle una mano per far conoscere il suo progetto “Libera la vita, libera le vele” e il suo impegno con A.B.C. che le ho promesso di scrivere qualche riga nel blog.
Fino a oggi ho già chiacchierato tanto per raccontare a un numero sempre più grande di questo progetto “speciale”, ma alla fine non ero ancora riuscita a mantenere la mia promessa.
Ma la data della partenza si sta
avvicinando sempre più e perciò non posso più
aspettare a raccontare a tutti quali sono i miei pensieri in
riguardo.
Non sono tanti anni che conosco Margherita, lei
potrebbe essere mia figlia (preferisco nipote, io sono ormai una
zia collaudata), ma dal primo giorno in cui ci siamo incontrate
- eravamo ad Auckland per la
Coppa America - fra di noi si è
stabilito un grande feeling e oggi le voglio bene come se ci
conoscessimo da sempre e avessimo la stessa età.
Quando mi ha parlato del suo progetto non ho avuto nessuna esitazione nell’offrirle il mio contributo professionale e mi sento molto orgogliosa di potermi occupare del suo ufficio stampa, sperando di poter davvero essere in grado di diffondere il suo messaggio e il suo spirito.
Margherita poi mi ha fatto conoscere Giusy e Luca, l’anima di A.B.C, il piccolo diavoletto Riccardo, Giuliana volontaria dell’ A.B.C. Chi li conosce sa che non c’è bisogno di aggiungere altro.
Vorrei che il giorno della partenza ci fosse una gran folla sulla banchina a salutarla, vorrei anche che tutti, anche con poco possano essere d’aiuto al progetto di Margherita per A.B.C. Vi aspettiamo.
Ma quando Margherita avrà i suoi figli, io sarò la pro-zia?”
Laura
Jelmini, architetto
comunicazione & immagine
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