Domenica 14 ottobre - Anche quest'anno ho partecipato alla Barcolana sventolando bandiera ABC!
Dopo il momento ufficiale della Conferenza Stampa di sabato 13 ottobre ho potuto finalmente rilassarmi e incontrare gli
amici cari di Trieste e godermi l'atmosfera festosa di pre-Barcolana.
Quella sera ho dormito in barca e sentivo urlare il vento o forse cantava vittoria perchè ancora una volta la Bora la faceva da padrona, non c'è spazio per nessun altro vento, è lei la regina e forse anche per questo la Coppa d'Autunno è una regata tanto speciale.
Da tre anni la barca con cui
partecipo è la stessa, "Mirella", un progetto Peter Nicholson, costruita
nel Cantiere Gino d' Este di Fiumicino nel 1972. Anche lei una grande passione,
da subito quando tre anni fa l'armatrice Mirella Della Valle Terraneo mi aveva
proposto di diventarne comandante, i suoi legni caldi, le sue linee marine mi
avevano conquistato. Ho navigato per tutta Italia per due anni, poi ho dovuto
smettere, per poter fare altre esperienze, per provare altre linee più o meno
belle, per solcare altri mari ma la Barcolana con equipaggio tutto femminile,
di donne coraggiose che di solito nella vita fanno spesso le manager e poi si
trasformano in provetti marinai, non me la sarei mai persa. Rivedo visi
conosciuti e, anche se è passato un anno da quando ci siamo viste alla
Barcolana dell'anno prima, il legame si ricrea subito, quella bella
solidarietà ed empatia che si crea negli equipaggi ben affiatati.
A poppa sul paterazzo sventola sempre la bandiera dell'A.B.C. Associazione Bambini Chirurgici del Burlo, tutto è iniziato come portabandiera e anche quest'anno teniamo fede al nostro impegno spirituale.
Usciamo dall'ormeggio dello Yacht Club Adriaco e lo scenario che ci si presenta non è nuovo, da ormai tre anni la partenza è sempre concitata, con vento forte, quest'anno hanno addirittura posticipato la partenza di un'ora aspettando che calasse il vento. Barche a motore, barche alla cappa, barche serie che provano già la bolina, un tripudio di barche, vele, equipaggi da quelli rilassati a quelli più competitivi e super sponsorizzati.
Io preferisco sempre la versione più rilassata, alla fine è la festa del mare e di Trieste. Aspettiamo l'ultima mezz'ora per issare le vele e cerchiamo di trovare il nostro posto sulla linea di partenza. Partiamo bene e ci accorgiamo poi che siamo nella stessa posizione sulla linea di partenza di Alfa Romeo, anzi gli partiamo anche davanti, il problema è che quando quelli mettono l'acceleratore non li vede più nessuno. E mentre loro navigano verso un altro record, noi partecipiamo alla corsa generale verso la prima boa.
A bordo il clima è concitato, invito sempre tutte ad aiutarmi a
guardarsi intorno e fare attenzione alle altre barche e a scambiarsi alle
manovre. Passiamo la prima boa tra urla di richiesta di precedenza, i nostri
cappellini rosa di lana denunciano il fatto che siamo equipaggio tutto
femminile ed alcuni vorrebbero approffitarsene ma noi sempre nel rispetto delle
regole non ci facciamo intimorire. Il bello di quest'anno è che il vento è
sostenuto ma non ci sono stati "buchi" di vento, la bora era distesa
su tutto il golfo ed ha permesso un'andatura regolare. Dopo la seconda boa, il
lato più difficile quello di bolina, in cui bisogna fare attenzione agli
incroci, alle mancate precedenze e alle raffiche che soffiano più forti
sottocosta. Ci destreggiamo bene e le ragazze, se pur affaticate dalle tante
manovre e virate, rispondono sempre pronte.
Verso l'arrivo si crea la folla,
quest'anno la linea di arrivo mi è sembrata più stretta o sarà stato che
eravamo più compatti nella flotta. Quando vedi avvicinarsi l'arrivo provi una
specie di euforia per aver portato a termine un'altra Barcolana ma anche un
po' di malinconia: "Ma come è già finita?".
Tagliamo il traguardo nella folla, tra tante barche ma le urla di giubilo sono tutte per noi, per aver fatto un'altra Barcolana insieme: "Per Mirella hip hip hurra'!!!". Ci allontaniamo rapide per permettere anche alle altre barche di manovrare dopo l'arrivo e raggiungiamo il porto dove tutti gli uomini ci attendono, per una volta giocano loro a fare Penelope. Festeggiamo tutti insieme e sappiamo che sarà un arrivederci all'anno prossimo...

















evviva le donne
viva le donne!
Elena