Non c'è due senza tre: la terza attraversata atlantica di Margherita, in allenamento per la circumnavigazione dell'Italia
La
terza traversata è ancora tutta da scrivere: a fine novembre
mi sono imbarcata a Palermo su un Dynamique 80', 25 metri circa, con
un equipaggio di amici: il comandante Ezio Conte, una coppia di
giovani palermitani Stefania Abela ed Helios Gnoffo, Mario Pelosi,
giudice di pace e il mio fidanzato Raciel Feito.
Quando Ezio ha proposto a Raciel e me di aiutarlo ad attraversare fino ad Antigua, non abbiamo potuto rifutare. Per Raciel è la prima traversata, per me la terza, ma si impara sempre. Quale miglior allenamento anche per la circumnavigazione se non continuare a navigare?
Sarà quindi una traversata di allenamento, cercando di capire meglio i miei ritmi di sonno, come regolare la dieta, anche se con Helios, cuoco siciliano è difficile resistere alle sue ricette.
Nel primo tratto da Palermo a Carthagena il tempo è stato inclemente. Fronti di mal tempo si sono susseguiti di giorno in giorno, noi frullati dalle onde ed infreddoliti vedevamo i giorni e le notti susseguirsi, gioendo dei rari sprazzi di sole, dei delfini che ogni tanto venivano a trovarci, della luna piena che illuminava la barca come un faro.
Il giorno più bello è stato il 23 novembre, compleanno di Raciel, anche la natura si è messa d'accordo per festeggiarlo. Di mattina, dei delfini saltavano sulla prua e una tartaruga ha fatto capolino, poi Helios ha buttato la lenza e abbiamno pescato un tonno di 5-6 chili, una meraviglia e pesce fresco per arricchire la cambusa. Mario poi, che era di turno per far da mangiare, ha preparato una torta, la "crostata di bolina", perchè mentre la cucinava la barca era sbandata cosi' da un lato il bordo era alto, dall'altro basso.
Arrivando a Carthagena abbiamo preso mare forza 8, con onde di 5-6 metri di poppa, l'equipaggio è stato testato ed ora siamo ansiosi di superare un altro "passaggio chiave", come lo definisce Ezio, il mitico passaggio delle Colonne d'Ercole, lo stretto di Gibilterra. Speriamo questa volta di farlo di giorno... Ci sono sempre arrivata di notte. Che Eolo e Nettuno ci siano propizi, la navigazione continua!

















sogna anche per me
ciao jhon
http://littlejhon.wordpress.com